Integrazione degli alunni stranieri: differenze tra inclusione e assimilazione nei contesti scolastici.
Alcuni Paesi utilizzano test linguistici per valutare il livello di competenza della lingua degli alunni stranieri prima dell’assegnazione a una classe. Nonostante la varietà di modalità di attuazione, l’Italia ha prevalentemente adottato il primo modello. E quali risultati ha prodotto questa scelta? Le opinioni sono diverse, ma la mia esperienza personale suggerisce che la strategia attuale non sia la migliore. È difficile immaginare che un ragazzo di 12 o 15 anni, appena arrivato in Italia e con poche o nessuna conoscenza dell’italiano, possa essere immediatamente integrato in una classe della sua età con l’aspettativa che impari rapidamente e segua le lezioni come i suoi compagni. Questa logica solleva interrogativi fondamentali.
Per supportare l’inserimento degli alunni stranieri, esistono alcuni insegnanti di sostegno, ma queste ore di supporto sono spesso insufficienti e gli insegnanti non sempre possiedono le competenze necessarie. Corsi pomeridiani di italiano sono disponibili, ma frequentemente limitati e non sempre partecipati. Anche il piano didattico personalizzato è generalmente a un livello elementare e non considera pienamente le esigenze specifiche dello studente.
