John Salehe ha rivoluzionato il movimento di conservazione comunitaria in Tanzania.
Questo richiedeva pazienza. Le Aree di Gestione Faunistica portavano con sé disaccordi su denaro, investitori, aspettative e autorità. Il lavoro era tanto amministrativo quanto ecologico, e spesso i progressi dipendevano da accordi che pochi esterni riuscivano a vedere. Salehe sembrava essere particolarmente a suo agio in questo territorio. Il suo approccio si basava su alleanze tra comunità, governo, imprese, ONG e donatori. Un cineasta che lo ha intervistato nel 2014 lo ha descritto come “incredibilmente accomodante” e “un vero personaggio.” I colleghi in seguito hanno ricordato la sua integrità, umorismo, umiltà e disponibilità a fare da mentore ai giovani conservazionisti.
La sua carriera nella conservazione è iniziata negli anni ’70. Ben oltre la scadenza del suo impiego formale, ha continuato a presiedere organizzazioni e a consigliare altri. Si è unito al Tanzania Forest Conservation Group nel 1994 e lo ha presieduto dal 2012. Ha anche presieduto l’Associazione dei Silvicoltori della Tanzania e il Consortium delle Aree di Gestione Faunistica Comunitaria, contribuendo a fondare Nature Tanzania. Qui, il mondo degli uccelli è diventato un ulteriore strumento per affrontare la questione più ampia: come proteggere gli habitat, fornendo al contempo ai Tanzaniani motivazioni e mezzi per farlo.
