La sfida della conservazione del gatto delle steppe: un percorso complesso da affrontare.

La sfida della conservazione del gatto delle steppe: un percorso complesso da affrontare.

Adattamenti e comportamenti

I gatti di Pallas sono adattati per la furtività piuttosto che per la velocità e l’agilità. Il loro folto mantello, il più spesso tra i gatti selvatici, li nasconde nei paesaggi rocciosi e aridi che abitano. La loro pelliccia è solitamente grigia, ma può assumere una tonalità arancione in alcune aree secche. Quando affrontano un predatore, si appiattiscono a terra per passare inosservati. Le loro gambe corte li rendono meno agili come corridori, preferendo saltare e tendere imboscate ai roditori. Di solito evitano aree con neve profonda, rimanendo su terreni rocce e praterie.

“Preferiscono rifugi e utilizzano tane scavate da altri animali come tane di volpe e marmotta,” spiega ancora Ruta. L’espressione facciale singolare dei manul non è solo un tratto caratteristico, ma è anche adattata; a differenza di altri gatti selvatici, i loro occhi rotondi consentono una migliore visione diurna e il monitoraggio delle prede.

I pikas rappresentano una parte fondamentale della dieta del manul. I grandi sforzi volti a eradicare i roditori hanno influenzato negativamente la salute dei gatti di Pallas, sia direttamente che indirettamente.


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