Latitante albanese arrestato a Tirana: capo narcotraffico a Venezia.
Indagini e Collaborazione Internazionale
Le indagini per rintracciare il narcotrafficante hanno coinvolto un gruppo di lavoro composto da investigatori della Squadra mobile di Venezia e dello SCO (Servizio Centrale Operativo). Le ricerche sono state intensificate su richiesta della Procura generale della Repubblica di Venezia, che ha chiesto l’estensione delle operazioni a livello internazionale. Le forze dell’ordine hanno monitorato gli spostamenti dei familiari più stretti del latitante, analizzando le loro abitudini e ipotizzando la presenza dell’uomo tra Albania e Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.
I dettagli raccolti dagli investigatori hanno permesso di dimostrare che i familiari del narcotrafficante si recavano frequentemente in Albania, probabilmente per incontrarlo. Questo era reso possibile grazie al supporto logistico fornito da una rete di favoreggiatori che operavano sia in Albania che in altre località. L’uso di banche dati e tecnologie avanzate nel campo della sorveglianza elettronica ha svolto un ruolo cruciale nel monitoraggio delle attività del latitante e dei suoi familiari, contribuendo in modo significativo alla sua cattura.
