Levante difende Delia: “Polemica ingiusta, il partigiano è intoccabile”
Altre opinioni: da Nino D’Angelo a Shade
Delia, dal canto suo, ha parlato apertamente di un “periodo delicato”, esprimendo un certo disagio nel vedere tanta tensione intorno alla vicenda. Ma Levante non è stata l’unica artista a commentare la questione. Nino D’Angelo, intervistato da La Stampa, ha ribadito l’importanza della parola “partigiano”: “Delia ha tolto la parola più bella, quella che dà senso a Bella Ciao: le canzoni non si riscrivono”. Una posizione ferma condivisa anche da Shade, che ha espresso il proprio pensiero con un post Instagram che ha assunto la forma di una vera e propria “lezione di storia”.
Shade ha scritto: “Questo non è un dissing, è una lezione di storia, come a scuola quando suonava l’ora. Non è mai divisivo pronunciare quella parola, a meno che tu non sia un fascio o una con poca memoria. Sai che a dire essere umano si fa presto, in un mondo dove pure l’oppresso diventa ossessore. Se dico partigiano, parlo chiaro, anche per questo, perché non c’è niente di umano in un bravo sionista, sii onesto. Lo so che eri in buona fede e che sbagliare in fondo è umano, come l’essere citato da te qualche giorno fa. Ma cantare al Primo Maggio Bella Ciao eliminando il suo significato più profondo è una cosa che non si fa. Sono riusciti a cantarla senza nemmeno sbagliarla, anche a La Casa di Carta, ti dico la verità. Se ritorni al tuo paese quando iniziano le ferie, è pure grazie al partigiano morto per la libertà”
