Marcia per la pace in Sri Lanka: attivisti chiedono diritti per gli animali

Marcia per la pace in Sri Lanka: attivisti chiedono diritti per gli animali

Il supporto veterinario è garantito durante il soggiorno di Aloka, con le autorità locali e veterinari pronti a intervenire in caso di necessità. La marcia è seguita da un’ambulanza dedicata e sono stati predisposti centri veterinari lungo il percorso. Aloka è stata sottoposta a controlli sanitari all’arrivo, e i veterinari hanno riportato che ha affrontato bene il lungo viaggio. Il trasferimento di un cane tra continenti comporta processi complessi, ma grazie a particolari eccezioni, Aloka è riuscita a viaggiare in cabina con i monaci.

La storia di Aloka ha aperto un dibattito su come coesistono animali e umani in Sri Lanka e India, dove le popolazioni di cani randagi dipendono fortemente dagli insediamenti umani per il sostentamento. Le differenze nei sistemi di gestione dei rifiuti e nelle attitudini culturali incidono sulla popolazione canina.

La camminata continua attraverso Sri Lanka e gli attivisti ne approfittano per evidenziare le preoccupazioni per il benessere degli animali. “Accogliamo Aloka con amore e compassione, e ci aspettiamo che questa stessa compassione sia estesa a tutti gli animali”, ha affermato Panchali Panapitiya, presidente di Rally for Animal Rights and Environment (RARE). Panapitiya ha fatto appello affinché la marcia venga utilizzata per mettere in evidenza la situazione dei cani randagi e delle questioni legate al benessere animale nel paese.


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