Mercato europeo dell’auto in forte crescita a marzo, secondo i dati UNRAE.

Mercato europeo dell’auto in forte crescita a marzo, secondo i dati UNRAE.

Mercato europeo dell’auto in forte crescita a marzo, secondo i dati UNRAE.

Crescita del Mercato Europeo delle Auto: Trend Positivi a Marzo 2026

Il mercato europeo delle autovetture ha chiuso marzo 2026 con risultati altamente positivi, registrando 1.581.169 immatricolazioni, un incremento dell’11,1% rispetto a marzo 2025, dove si contarono 1.423.021 unità. Questo trend di crescita continua a consolidarsi, evidenziando un balzo significativo anche nel primo trimestre dell’anno, con un totale di 3.521.110 immatricolazioni, in aumento del 4,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (3.382.334).

A marzo, ben 28 dei 31 Paesi europei hanno visto crescere la propria quota di mercato. La Germania si posiziona in testa con un incremento del 16%, seguita dalla Francia (+12,9%) e dalla Spagna (+11,7%). L’Italia mostra una crescita del 7,6%, garantendosi così la terza posizione tra i mercati principali.

La Diffusione delle Auto Ricaricabili in Italia

Nonostante il balzo positivo, l’Italia si trova in ultima posizione tra i principali mercati dell’Unione Europea per quanto riguarda la diffusione delle auto ricaricabili. Nel mese di marzo, la quota complessiva di auto elettriche e ibride plug-in (ECV) è del 17,2%, con l’8,7% di BEV (veicoli elettrici a batteria) e l’8,5% di PHEV (ibride plug-in). È interessante notare che un terzo delle auto elettriche sono concentrate su un unico marchio, evidenziando la presenza di un monopolio nel settore.

In confronto, la Germania raggiunge il 34,2% di ECV (24,0% BEV, 10,2% PHEV), seguita dal Regno Unito con il 35,6% (22,6% BEV, 13,0% PHEV) e dalla Francia, che segna il 33,2% (28,5% BEV, 4,7% PHEV). La Spagna, altresì, registra una quota del 20,5%. A livello europeo, le auto ricaricabili rappresentano il 31,8% del mercato, con le BEV che raggiungono il 21,8%, in crescita rispetto allo scorso anno.

Nel primo trimestre del 2026, l’analisi rivela che l’Italia rimane ferma all’ultimo posto per diffusione dei veicoli ricaricabili, con una quota del 16,2% (7,9% BEV, 8,3% PHEV). Il confronto con gli altri Paesi europei mette in evidenza distanze significative: la Germania è al 33,7% (22,8% BEV, 10,9% PHEV), il Regno Unito al 35,2% (22,4% BEV, 12,8% PHEV) e la Francia al 32,8% (27,9% BEV, 4,9% PHEV).

Secondo l’analisi di UNRAE, per potenziare la competitività del mercato italiano, è fondamentale un intervento sulla fiscalità delle auto aziendali in chiave “green”. Le proposte riguardano la detraibilità dell’IVA, la deducibilità dei costi e il periodo di ammortamento. Tali misure rappresenterebbero un passo decisivo per ridurre il divario competitivo con le imprese europee.

Il Ruolo delle Infrastrutture di Ricarica e dell’Innovazione

Gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni richiedono un impegno serio nell’elettrificazione dei veicoli. UNRAE sottolinea la necessità di riformare la fiscalità, come evidenziato nel recente rapporto ACEA, che mostra come i benefici fiscali siano essenziali per accelerare l’adozione di veicoli elettrici. Ad oggi, 18 Stati membri dell’Unione Europea hanno adottato misure fiscali vantaggiose per veicoli elettrici, evidenziando un gap significativo con l’Italia, che risulta priva di tali incentivi.

Esaminando altre realtà, la Germania ha implementato un ammortamento accelerato, mentre il Regno Unito applica aliquote fiscali favorevoli per le BEV. La Spagna ha avviato un piano di ammortamento accelerato. In questo scenario, l’assenza di misure dettate da politiche governative in Italia risulta preoccupante e richiede un intervento immediato per non rimanere indietro rispetto agli altri mercati.

Inoltre, il rinnovo del parco auto si presenta come una priorità cruciale, data l’età media di 13 anni delle automobili circolanti nel Paese, una delle più elevate in Europa. Con oltre 41 milioni di veicoli, il parco auto italiano risulta tra i più estesi ma anche tra i più inquinanti. L’adozione di veicoli più sostenibili è essenziale non solo per la salute pubblica ma anche per migliorare la sicurezza stradale.

La transizione verso auto più ecologiche richiede anche un piano accelerato per la creazione di infrastrutture di ricarica sul territorio. La distribuzione delle stazioni di ricarica deve divenire più omogenea e i costi di ricarica maggiormente competitivi rispetto agli standard europei.

Per maggiori dettagli, si possono consultare fonti ufficiali come il rapporto UNRAE e il documento ACEA sulla fiscalità delle auto elettriche.

(ITALPRESS)

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