Palermo piange Alessia, la “guerriera”: camera ardente al Barbera, un sorriso che unisce.
La memoria di Alessia vive nei cuori
La madre di Alessia, Maria Concetta D’Amaso, ha parlato della figlia con profonda emozione: “Spero che con il suo sorriso e la sua determinazione, abbia lasciato qualcosa di bello a tutto il mondo”. La sua passione per il Palermo è nata grazie a un amico, Joshua, che l’ha portata per la prima volta in Curva Nord. Da quel momento, il club è diventato la sua seconda casa, nel quale ha trovato un senso di appartenenza e comunità.
La camera ardente resterà aperta anche domani, dalle 7 alle 22, e i funerali saranno celebrati venerdì alle 9.30 in Cattedrale. Palermo si prepara così a onorare la memoria della sua piccola guerriera, una bambina il cui sorriso ha unito non solo una squadra, ma un’intera città, al di là di ogni rivalità calcistica.
La storia di Alessia La Rosa non è solo una testimonianza di coraggio, ma un richiamo universale all’amore e alla solidarietà. La sua vita, seppur breve, ha lasciato un’impronta indelebile nei cuori di chi ha avuto il privilegio di conoscerla.
(ITALPRESS)
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