Ricerca propone soluzioni ecologiche per fermare e invertire la perdita di biodiversità.

Ricerca propone soluzioni ecologiche per fermare e invertire la perdita di biodiversità.

Gli autori del documento invitano a utilizzare il Three Global Conditions Framework, introdotto da Locke e colleghi nel 2019, per affrontare gli obiettivi del Global Biodiversity Framework. I 3Cs classificano diverse parti della Terra in base all’impatto umano sugli ecosistemi, con l’intento di guidare le soluzioni necessarie per fermare la perdita globale di biodiversità.

Con l’aumentare delle sollecitazioni per pratiche favorevoli alla natura, si pongono interrogativi su come queste si tradurranno in realtà, soprattutto riguardo agli impatti economici. Nathalie Pettorelli, biologa conservazionista e professoressa all’Istituto di Zoologia della Zoological Society of London, ha evidenziato che un esempio da considerare è quello del governo britannico, che ha adottato l’idea che crescita economica e vitalità della natura siano interconnesse. La sfida consiste nel definire concretamente come dovrebbe apparire quell’ambiente.

Locke sottolinea che anche gli sforzi ben intenzionati per trovare un equilibrio tra economia e biodiversità sono spesso fondati su una “fonda misapprehensione di come funziona realmente il mondo”. Egli sostiene che economia e società non sono semplicemente sovrapposizioni con la natura, ma ne fanno parte integrante. “La Terra è il contesto di tutto ciò che facciamo,” afferma Locke.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *