Ritocchini a 50 anni: cosa fare davvero e cosa invece rischia di invecchiare il viso

Ritocchini a 50 anni: cosa fare davvero e cosa invece rischia di invecchiare il viso

Il botulino, comunemente chiamato Botox, viene utilizzato soprattutto per ridurre temporaneamente l’attività di alcuni muscoli responsabili delle rughe dinamiche, come quelle della fronte o tra le sopracciglia. Se utilizzato in modo appropriato può rendere lo sguardo più disteso senza necessariamente togliere espressività.

Il problema può nascere quando si esagera. Un’eccessiva riduzione del movimento muscolare può rendere il volto poco espressivo e creare quell’effetto “congelato” che molte donne vogliono invece evitare.

I filler hanno una funzione diversa. Sono sostanze iniettate per correggere o ripristinare determinati volumi e possono essere utilizzati, a seconda del prodotto e dell’indicazione, in diverse aree del viso.

A 50 anni il punto non dovrebbe essere riempire ogni ruga. Il volto, infatti, non invecchia soltanto perché compaiono solchi: spesso perde progressivamente alcuni volumi e cambia la sua struttura.

Per questo un approccio eccessivamente basato sul filler può produrre l’effetto opposto a quello desiderato: zigomi troppo pronunciati, labbra sproporzionate o un viso gonfio possono finire per far apparire più anziché meno evidente l’intervento estetico.

La parola chiave dovrebbe essere proporzione.

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