Cinque architetti dell’economia AI rivelano le sfide e le criticità attuali del settore.
All’inizio di questa settimana, cinque esperti del settore dell’IA si sono incontrati alla Milken Global Conference di Beverly Hills per discutere di temi cruciali, come le carenze di chip, i data center orbitanti e le fondamenta dell’architettura tecnologica.
Riflettori sull’industria dell’IA
Sul palco, c’erano personaggi di spicco: Christophe Fouquet, CEO di ASML, la compagnia olandese che ha il monopolio sui macchinari per la litografia ultravioletta estrema; Francis deSouza, COO di Google Cloud; Qasar Younis, co-fondatore e CEO di Applied Intuition; Dimitry Shevelenko, chief business officer di Perplexity; e Eve Bodnia, fisica quantistica e fondatrice di Logical Intelligence. Tra i punti salienti, è stato menzionato il coinvolgimento di Yan LeCun, ex chief AI scientist di Meta, come presidente del consiglio di ricerca tecnica di Logical Intelligence.
Gli esperti hanno evidenziato come il boom dell’IA stia affrontando limiti fisici reali. Fouquet ha sottolineato l’accelerazione nella produzione di chip, esprimendo la sua convinzione che per i prossimi due o tre anni il mercato sarà limitato nell’offerta. DeSouza ha confermato che la domanda di Google Cloud è aumentata drasticamente, con un fatturato di 20 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre, e un backlog raddoppiato.
Younis ha fatto notare che il vincolo non è tanto nei chip, quanto nei dati provenienti dalla realtà. “Devi trovare informazioni dal mondo reale,” ha spiegato, sottolineando che nessuna simulazione sintetica può sostituire i dati raccolti nel mondo reale.
