Riscoprire l’arte: come la tecnologia valorizza il nostro patrimonio culturale

Riscoprire l’arte: come la tecnologia valorizza il nostro patrimonio culturale

Riscoprire l’arte: come la tecnologia valorizza il nostro patrimonio culturale

Cinello, società benefit italiana, si propone di unire arte e tecnologia, mantenendo intatta l’essenza del patrimonio artistico. Fondata nel 2017, l’azienda utilizza un brevetto internazionale per creare serigrafie digitali certificate, copie limitate delle opere, garantendo autenticità e qualità visiva. Grazie a questa innovazione, opere di grande valore sono state esposte in varie città del mondo, con un impatto positivo anche sulle risorse economiche dei musei, ai quali viene restituito il 50% dei ricavi. Riconosciuta ufficialmente dal Ministero della Cultura nel 2023, Cinello punta a espandere la propria missione a livello internazionale.

Cinello: L’Arte Digitale che Rispette l’Autenticità

ROMA (ITALPRESS) – Cinello, una società benefit italiana, si propone di innovare il rapporto tra arte e tecnologia, portando il patrimonio artistico nell’era digitale senza comprometterne l’essenza. Questa iniziativa, presentata nella decima puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, mostra come la tecnologia possa servire a proteggere e valorizzare l’arte italiana a livello globale. Durante un colloquio con Jessica Nicolini, il senior manager Primo Maronati ha sottolineato che l’obiettivo di Cinello è rendere l’arte accessibile senza sacrificarne l’autenticità.

Fondata nel 2017 da Franco Losi e John Blem, Cinello utilizza un brevetto internazionale che stabilisce un legame tra il file digitale e il monitor di riproduzione. Le serigrafie digitali certificate rappresentano un’innovazione significativa: sono edizioni limitate autorizzate dai musei e prodotte in appena nove esemplari firmati dal direttore della struttura che ospita l’opera originale. Maronati ha evidenziato l’importanza di gestire il digitale in modo strategico per preservarne il valore.

Il progetto ha già portato opere d’arte in diverse città, da una mostra a Gedda sulle macchine volanti di Leonardo da Vinci a esposizioni a New York e Londra, dove il fragile “Sposalizio della Vergine” è stato presentato in forma digitale. Le serigrafie digitali vengono anche impiegate durante restauri o prestiti, evitando spazi vuoti nei musei e sorprendendo i visitatori con riproduzioni di alta qualità.

Infine, Cinello non solo promuove la cultura, ma genera anche risorse economiche per i musei, restituendo il 50% dei ricavi ottenuti attraverso mostre e vendite. Finora, l’ente ha trasferito oltre 300 mila euro alle istituzioni museali italiane. Con il riconoscimento delle serigrafie digitali da parte del Ministero della Cultura, Cinello mira a espandere la propria presenza internazionale, collaborando con musei e aziende per utilizzare l’arte come strumento di comunicazione culturale a livello globale.

Cinello: L’Arte Digitale come Ponte tra Patrimonio e Innovazione

ROMA (ITALPRESS) – Cinello, una società benefit italiana, si propone di portare l’arte nell’era digitale senza comprometterne l’essenza. Ospite della decima puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, Cinello sta rivoluzionando il legame tra il patrimonio artistico e la tecnologia. Durante un’intervista con Jessica Nicolini, il senior manager Primo Maronati ha discusso di come il digitale possa essere uno strumento efficace per proteggere e valorizzare l’arte italiana a livello globale.

Fondata nel 2017 da Franco Losi e John Blem, Cinello si concentra sull’utilizzo del digitale per rendere l’arte più accessibile, mantenendo la sua autenticità e il suo valore. Fondamentale per il progetto è un brevetto internazionale che crea un collegamento unico tra il file digitale dell’opera e il monitor che la mostra. Questo ha dato vita a serigrafie digitali certificate, copie in edizione limitata autorizzate dai musei, sottolineando l’importanza dell’autenticità e del controllo.

L’alta qualità visiva delle serigrafie permette la riproduzione di dettagli e pennellate, grazie anche alle cornici realizzate da artigiani fiorentini. Cinello ha già portato numerose opere italiane in diverse metropoli mondiali. Ultimamente, a Gedda è stata inaugurata una mostra dedicata ai progetti di volo di Leonardo da Vinci, mentre a New York e Londra sono state esposte opere inaccessibili fisicamente, dimostrando che l’arte può raggiungere nuovi pubblici attraverso il digitale.

In aggiunta all’aspetto culturale, Cinello contribuisce economicamente ai musei, restituendo il 50% dei ricavi da mostre e vendite. Finora, ha trasferito oltre 300 mila euro alle istituzioni museali italiane. Riconosciute ufficialmente dal Ministero della Cultura nel 2023, le serigrafie digitali rappresentano una nuova forma di fruizione artistica. Cinello mira ora a espandere la sua presenza internazionale collaborando con musei e realtà aziendali, valorizzando il patrimonio artistico italiano come un’importante risorsa economica.

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