Decluttering digitale: liberarsi dal superfluo che abbiamo dentro lo smartphone
Il primo passo del decluttering digitale è probabilmente anche il più semplice: controllare le notifiche.
Non tutte sono necessarie. Un messaggio personale può essere importante, ma una promozione commerciale, una notifica di un’app che utilizziamo raramente o l’ennesimo aggiornamento di un social network possono tranquillamente aspettare.
Disattivare ciò che non serve significa ridurre le interruzioni e lasciare che sia il telefono a seguirci quando ne abbiamo bisogno, invece di essere noi a reagire continuamente a ciò che compare sullo schermo.
Le app che non utilizziamo più
Quante applicazioni abbiamo scaricato pensando che ci sarebbero state utili e che poi non abbiamo mai più aperto?
Una volta al mese si può scorrere l’elenco delle app e chiedersi semplicemente: “L’ho utilizzata negli ultimi mesi? Mi serve davvero?”.
Se la risposta è no, eliminarla può essere un piccolo gesto di ordine.
Lo stesso vale per le applicazioni che svolgono funzioni che ormai non utilizziamo o che abbiamo sostituito con altri strumenti.
Il grande capitolo delle fotografie
Le fotografie sono probabilmente uno degli elementi che occupano più spazio nella memoria dello smartphone.
Screenshot, immagini duplicate, fotografie mosse, ricevute, biglietti, immagini scaricate dalle chat e decine di scatti quasi identici possono accumularsi senza che ce ne accorgiamo.
Non è necessario cancellare ricordi importanti. Basta eliminare ciò che non ha alcun valore e conservare le immagini che raccontano davvero qualcosa.
Un viaggio, una persona cara, un momento speciale: sono queste le fotografie che meritano di rimanere.
WhatsApp e le chat che non finiscono mai
Anche le applicazioni di messaggistica possono diventare piccoli magazzini digitali.
Gruppi di lavoro, chat di vecchi viaggi, conversazioni temporanee e gruppi nei quali non partecipiamo più possono continuare a produrre messaggi e contenuti.
Archiviare o abbandonare le conversazioni che non ci servono più può restituire un senso immediato di ordine.
E prima di inoltrare o conservare una fotografia, un video o un documento, possiamo chiederci: mi servirà davvero tra un mese?
Newsletter: quante ne leggiamo davvero?
La posta elettronica è un’altra zona spesso dimenticata.
Ci iscriviamo a una newsletter per ricevere uno sconto, scaricare un contenuto o approfittare di un’offerta e poi continuiamo a ricevere messaggi per mesi.
Il risultato è una casella di posta piena di comunicazioni che competono con quelle veramente importanti.
Cancellarsi dalle newsletter che non leggiamo più è una delle forme più semplici di pulizia digitale.
