Manhunt in corso per il caso delle tre tonnellate di squame di pangolino a Jakarta.

Manhunt in corso per il caso delle tre tonnellate di squame di pangolino a Jakarta.

Dettagli su Tonni e il processo legale in corso

Al momento, solo un sospettato, identificato come Tonni, è stato arrestato e si trova in custodia cautelare a Giacarta. Bambang Ari Wibowo, investigatore del ministero delle foreste indonesiano, ha comunicato che il sospettato ha ammesso di essere a conoscenza della natura illecita della merce. Sono stati anche raccolti testimonianze che confermano questa affermazione.

Tonni è stato accusato di violazione delle leggi sulla conservazione della fauna selvatica per traffico illecito di specie protette, un reato che prevede una pena massima di 15 anni di carcere e multe che vanno da 200 milioni a 5 miliardi di rupiah (circa 11.000 a 276.000 dollari).

Gli investigatori stanno attivamente cercando due uomini, presumibilmente coinvolti nell’organizzazione dell’operazione di traffico. Uno di loro non ha risposto a ripetute convocazioni ed è risultato irrintracciabile all’indirizzo registrato, mentre l’altro è un cittadino vietnamita, ritenuto avere una maggiore conoscenza dell’operazione.

Le forze dell’ordine indonesiane coordinano gli sforzi con i colleghi di Giacarta per localizzare almeno uno dei susseguenti sospetti. Si stima che Tonni abbia ricevuto fino a 30 milioni di rupiah (1.660 dollari) per aiutare a organizzare la spedizione del contrabbando di fauna selvatica.


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