Morti di fenicotteri in Sri Lanka sollevano timori per le infrastrutture nei wetlands.

Morti di fenicotteri in Sri Lanka sollevano timori per le infrastrutture nei wetlands.

La morte di fenicotteri e la crescente infrastruttura energetica mettono in pericolo non solo la specie ma anche l’ecosistema. In tutto il mondo, i cavi elettrici sono riconosciuti come una grave minaccia per i fenicotteri e altri grandi uccelli acquatici. In India, in particolare, le segnalazioni di mortalità legate a infrastrutture elettriche, simili a quelle di Mannar, sono in aumento. Un’analisi condotta nel 2011 ha documentato 76 morti di fenicotteri dovute a collisioni con cavi elettrici nel contesto delle saline e delle zone umide frequentate.

In Spagna, studi su sistemi di zone umide hanno dimostrato che i fenicotteri sono stati coinvolti in incidenti mortali a causa di linee di trasmissione mal segnalate. In diversi paesi africani, come evidenziato in un rapporto del 2022 dell’IUCN, sono stati registrati 464 decessi di fenicotteri in Sudafrica tra il 1997 e il 2019. La vulnerabilità dei fenicotteri è legata al loro comportamento migratorio, poiché tendono a volare in grandi stormi all’alba, al crepuscolo o di notte, aumentando il rischio di collisioni.

In risposta a questo problema, i conservazionisti di tutto il mondo hanno chiesto l’adozione di misure mitigative, tra cui la posa di cavi sotterranei in zone umide sensibili, l’installazione di dispositivi per deviare gli uccelli e il miglioramento delle valutazioni dell’impatto ambientale prima dello sviluppo delle infrastrutture.


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