Muore a 72 anni Nan Schaffer, veterinaria pioniera nella riproduzione dei rinoceronti.
Innovazione e Advocacy
Schaffer ha affrontato queste difficoltà con un mix di pragmatismo e perseveranza. Ha improvvisato attrezzature, testato metodi e trascorso lunghe ore osservando animali i cui cicli riproduttivi erano poco compresi. In un caso, ha gestito la gravidanza di una femmina di rinoceronte nero anziana che aveva abortito ripetutamente, portando alla conclusione di una gravidanza di successo. In altre occasioni, ha lavorato per raccogliere e preservare il seme di maschi improbabili di accoppiarsi, immagazzinando materiale genetico per un futuro in cui la tecnologia potesse avere successo dove la natura non poteva.
Il suo interesse superava i confini della conservazione. A Chicago, dove ha vissuto per molti anni, è stata una sostenitrice attiva delle cause LGBTQ+, dedicando tempo e risorse a diverse organizzazioni e contribuendo alla fondazione di un giornale locale che sarebbe diventato il Windy City Times. Nel 2004, è stata inserita nel Chicago LGBTQ+ Hall of Fame, riconoscimento della sua parallela carriera nella vita civica, perseguendo l’impegno con la stessa costanza che portava nel campo scientifico.
Il lavoro di Nan non si limitava ai laboratori e agli allevamenti. In qualità di fondatrice di SOS Rhino, è diventata un’attivista globale per la specie, esortando governi e istituzioni a trattare le popolazioni in declino con urgenza e serietà. Ha avvertito che il rinoceronte di Sumatra, già ridotto a individui sparsi, si trovava ai margini dell’estinzione, e che gli sforzi di conservazione avrebbero richiesto una coordinazione oltre i confini e le istituzioni.
La scala della crisi che ha affrontato era allarmante. Le popolazioni di rinoceronti erano state fratturate dalla perdita di habitat e decimate dal bracconaggio. Piccoli gruppi isolati lottavano per trovare compagni. La riproduzione in cattività, inizialmente vista con scetticismo, è divenuta un’opzione sempre più necessaria, nonostante i risultati iniziali siano stati irregolari. Schaffer, tra gli altri, sosteneva che gli sforzi imperfetti fossero preferibili all’inattività.
Per maggiori informazioni, visita le fonti ufficiali come WWF e IUCN.
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