Renato Moraes de Jesus: pioniere della restaurazione della Foresta Atlantica in Brasile.
Un Approccio Pratico alla Riabilitazione Forestale
Un principio fondamentale del lavoro di Renato era la condivisione del sapere. Credeva fermamente che i progetti di ricerca dovessero essere documentati in modo chiaro, permettendo così ad altri ricercatori di continuare esperimenti che avrebbero potuto durare decenni. In un’occasione, quando i dirigenti pensarono di ridurre il budget per la ricerca, Renato fu lungimirante e propose di rinunciare al proprio posto pur di garantire la conservazione dei dati e delle conoscenze acquisite.
La passione di Renato per le foreste ebbe inizio durante la sua infanzia a Rio de Janeiro. Cresciuto in una famiglia numerosa su Ilha do Governador, era affascinato dagli ambienti boschivi circostanti. Il suo sogno di proteggere gli alberi si tradusse in una carriera accademica. Si laureò nel 1975 all’Università Rurale Federale di Rio de Janeiro e successivamente partecipò al progetto RADAM, che produceva le prime mappe dettagliate delle risorse naturali dell’Amazzonia.
Collaborazioni e Innovazioni nella Conservazione
Negli anni ’90, Renato ricevette una richiesta d’aiuto da parte di Lélia Wanick Salgado e Sebastião Salgado per la Fazenda Bulcão, una fattoria esausta a Minas Gerais. Collaborò alla pianificazione del riassetto del terreno e all’organizzazione della produzione di piantine native, contribuendo a fondare l’Istituto Terra, che oggi funge da scuola per formare nuovi professionisti nel campo del ripristino forestale.
Oltre al suo lavoro di riabilitazione delle foreste, Renato iniziò a sostenere l’idea che le foreste gestite commercialmente potessero finanziare il restauro ambientale. Quest’idea richiedeva la creazione di vivai, la formazione di personale specializzato e la creazione di mercati sostenibili per il legno prodotto in modo responsabile.
Fonti ufficiali affermano che Renato ha coordinato la piantumazione di milioni di piantine native attraverso vari progetti, collaborando con Vale, l’Istituto Terra e altre organizzazioni. Sebbene i dati variassero nei rapporti ufficiali, il suo contributo era chiaro nelle pratiche di ricerca che ha contribuito a stabilire e negli approcci innovativi per il ripristino ecologico.
Un Eredità Duratura
Renato completò il suo dottorato presso l’Università di Campinas nel 2001, studiando gli effetti ecologici e la sostenibilità economica legati ai diversi livelli di deforestazione. Ricevette numerosi riconoscimenti per il suo operato nella conservazione e ingegneria ambientale, mostrando una modestia che lo portava a preferire discutere i suoi progetti in luogo delle onorificenze.
La sua visione e il suo impegno garantirono che il lavoro di conservazione non dipendesse da una sola persona, ma potesse proseguire anche dopo di lui. Alla fine di un’intervista sulla sua vita, gli chiesero quale messaggio volesse lasciare: “Un grazie a Linhares”, rispose, racchiudendo in queste parole la sua gratitudine per un luogo che aveva forgiato la sua carriera e la sua vita.
Fonti:
Non perderti tutte le notizie di green su Blog.it
