Riscoprire i laghi del Kashmir: intervista a Manzoor Ahmad Wangnoo sulla rinascita comunitaria.
La conservazione deve andare oltre la politica, sottolinea Wangnoo. “I laghi e le zone umide appartengono a tutti, e la loro protezione richiede un impegno a lungo termine e una pianificazione capillare.” Le zone umide del Kashmir supportano anche uccelli migratori e fungono da spugne naturali per la regolazione delle inondazioni e il ricarico delle falde acquifere. Alcune di esse, come Hokera e Wular, sono riconosciute secondo la Convenzione di Ramsar.
Un esempio significativo riguarda quanto accaduto durante le inondazioni del 2014, le peggiori in un secolo, dove la scomparsa delle zone umide e i sistemi di drenaggio ostruiti hanno contribuìto a una catastrofe che ha colpito milioni di residenti. Wangnoo sostiene che è cruciale restaurare le zone umide e altre risorse vitali, al fine di garantire un futuro sostenibile per Kashmir.
“La conservazione non è un’azione unica,” conclude Wangnoo. “Dobbiamo sviluppare un senso di responsabilità verso la natura, affinché le future generazioni possano godere di un Kashmir sano e prospero.”
Fonti ufficiali: NGO Nigeen Lake Conservation Organisation, Government of Jammu & Kashmir
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