Agricoltori agroecologici in Malawi traggono vantaggio dalla crisi dell’approvvigionamento di fertilizzanti del Golfo.
L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) ha avvertito che, sebbene i fertilizzanti sintetici siano fondamentali per mantenere i rendimenti, il loro uso senza una gestione del suolo equilibrata può aggravare la salute del suolo. In risposta a queste sfide, il Malawi ha lanciato un piano decennale per la salute del suolo nel 2025, mirato a migliorare la fertilità e la produttività, pur mantenendo una forte dipendenza dai fertilizzanti sintetici.
Nel 2023, il Malawi ha importato oltre il 90% dei fertilizzanti necessari, principalmente dal Golfo Persico. Le tensioni crescenti con l’Iran potrebbero compromettere le linee di rifornimento attraverso lo Stretto di Hormuz, collegamento strategico per l’esportazione di fertilizzanti. Già colpiti dall’impatto della pandemia di Covid-19 e dalla guerra in Ucraina, i piccoli agricoltori temono ora ulteriori ripercussioni sui prezzi e sulla disponibilità di fertilizzanti.
L’Associazione dei Fertilizzanti del Malawi, che riunisce 20 aziende, ha sottolineato che, sebbene il Malawi non si affidi esclusivamente ai fertilizzanti iraniani, le problematiche nello Stretto di Hormuz possono renderne l’approvvigionamento molto incerto. Man mano che l’interruzione dei rifornimenti potrebbe intensificare, i costi di acquisto e la volatilità dei prezzi sui mercati globali potrebbero aggravarsi.
A dicembre 2025, un sacco di urea costava $96. Questo prezzo è aumentato e, con l’avvicinarsi della stagione di semina, potrebbero esserci ulteriori aumenti. Maness Nkhata, presidente dell’Unione dei Contadini del Malawi, ha avvertito che, se i prezzi continuano a crescere, molti agricoltori a piccola scala potrebbero trovarsi in difficoltà, compromettendo la sicurezza alimentare del paese.
