Agricoltori agroecologici in Malawi traggono vantaggio dalla crisi dell’approvvigionamento di fertilizzanti del Golfo.
Malawi è dipendente dalle importazioni alimentari, nonostante produca circa il 90% del cibo consumato. Tuttavia, un rapporto ha rivelato che le importazioni alimentari sono raddoppiate dal 1998 al 2018, evidenziando una crescente vulnerabilità rispetto al mercato globale. I piccoli agricoltori stanno iniziando a vedere le pratiche agroecologiche come un’alternativa alla dipendenza dai fertilizzanti chimici.
Organizzazioni non governative e consorzi agricoli stanno promuovendo metodi che riducono l’uso di fertilizzanti sintetici. Singano stesso, dopo aver smesso di usare fertilizzanti chimici nel 2020, ha iniziato ad utilizzare letame, ma trova la produttività significativamente inferiore rispetto agli standard precedenti. Anche il costo del letame è un ostacolo; tuttavia, questa transizione verso metodi di coltivazione più naturali potrebbe rappresentare una chiave fondamentale per il futuro dell’agricoltura in Malawi.
In sintesi, l’incertezza dei rifornimenti di fertilizzanti rappresenta un’opportunità tanto quanto una sfida. Gli agricoltori malawiani sono posti di fronte a un bivio importante: continuare a lottare con un sistema agricolo dipendente dai fertilizzanti sintetici oppure esplorare modalità più sostenibili.
Fonti:
Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO), European Union & CIRAD (2023). Food Systems Profile – Malawi: Catalysing the Sustainable and Inclusive Transformation of Food Systems. Roma: FAO.
MwAPATA Institute (2022). The Russia–Ukraine War and Malawi’s Food Security: Implications and Policy Options (Policy Brief).
International Fertilizer Development Center (IFDC). Malawi Fertilizer Outlook 2024–2030. Muscle Shoals, Alabama, U.S.: IFDC.
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