Azerbaigian e Santa Sede: un dialogo aperto tra culture e religioni diverse

Azerbaigian e Santa Sede: un dialogo aperto tra culture e religioni diverse

Questo evento ha unito in modo significativo arte, storia e spiritualità, portando alla luce come la cooperazione tra stati e istituzioni possa produrre risultati concreti e duraturi. Monsignor Iacobone ha ripercorso il cammino di questa collaborazione, iniziata nel 2012 con il restauro delle catacombe dei Santi Marcellino e Pietro. Tra i progetti seguiti figurano il museo dei sarcofagi di San Sebastiano (2016), le catacombe di Commodilla (2021) e la Basilica di San Paolo Fuori le Mura (2025). Questi interventi, realizzati con il sostegno della Fondazione Heydar Aliyev, hanno favorito anche importanti progressi nella ricerca accademica e sono stati ampiamente documentati nel volume “Pontes Culturae” e nel documentario “Sanctum: Azerbaijan and the Holy See”.

Un modello di collaborazione internazionale per la tutela del patrimonio culturale

Monsignor Iacobone ha definito la relazione con l’Azerbaigian un paradigma di collaborazione che dovrebbe essere esteso ad altre realtà internazionali per la salvaguardia di un patrimonio che appartiene a tutta l’umanità. S.E. Monsignor Pagazzi, a nome dell’Archivio e della Biblioteca Apostolica Vaticana, ha espresso gratitudine per il contributo significativo della Fondazione Heydar Aliyev nel restauro e nella digitalizzazione di circa 80 manoscritti antichi. “La Biblioteca e l’Archivio sono una piazza di pace – ha affermato – un luogo che custodisce documenti anche di nazioni in conflitto, ma che coesistono nel rispetto e nell’armonia, e ricevere un aiuto concreto significa sostenere la pace.”


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *