Il laser scanning delle foreste può migliorare le stime di carbonio, ma restano dubbi sulla credibilità.

Il laser scanning delle foreste può migliorare le stime di carbonio, ma restano dubbi sulla credibilità.

La questione più ampia per Macintosh è se un miglioramento della precisione nella misurazione della biomassa possa realmente migliorare l’integrità dei mercati in cui i crediti di carbonio dai progetti di riforestazione vengono comprati e venduti. Cheesman crede che questo sia possibile, affermando che una maggiore accuratezza nelle stime di carbonio aereo tramite LiDAR aumenterà la fiducia negli esiti della restaurazione, portando a un maggior finanziamento per i progetti di riforestazione in futuro.

In Australia si distinguono due tipi di mercati del carbonio: quello di conformità, obbligatorio per i governi, e quello volontario, dove individui e organizzazioni possono emettere, comprare o vendere crediti di carbonio. Ad esempio, un’azienda può finanziare un progetto di riforestazione per compensare le proprie emissioni di gas serra.

Negli ultimi anni, i mercati del carbonio sono stati oggetto di crescente scrutinio, con esperti che mettono in discussione se i progetti stiano effettivamente fornendo i benefici climatici promessi. La precisione dei compensi di carbonio e delle metodologie di audit, la trasparenza dei dati relativi ai progetti e la possibilità per i ricercatori indipendenti di verificare i risultati continuano a dominare il dibattito su questo tema.

Inoltre, i progetti di riforestazione stanno attirando l’interesse di aziende in cerca di soluzioni climatiche basate sulla natura per raggiungere obiettivi di emissioni nette zero. Dati delle Nazioni Unite suggeriscono che gli investimenti nel ripristino devono quadruplicare per raggiungere 296 miliardi di dollari entro il 2030, contribuendo così agli obiettivi globali di ripristino e biodiversità.

Macintosh ha osservato che, nonostante ciò, i progetti di piantumazione di alberi ricevono solo una piccola parte dei crediti di carbonio emessi. In Australia, tali progetti hanno rappresentato circa l’1% dei crediti emessi nell’anno fiscale 2022-2023.

Infine, Cheesman ha concordato sul fatto che la tecnologia sia solo una parte della soluzione, e ha affermato che l’adozione più ampia del LiDAR a terra dipenderà dalla sua accessibilità e dalla riduzione dei costi. Tuttavia, ha aggiunto che il LiDAR potrebbe anche essere utilizzato per catturare informazioni dettagliate sulla struttura forestale, inclusi strati della chioma, densità della vegetazione e complessità degli habitat. Questi dati potrebbero fornire un quadro più completo degli esiti di ripristino.

Fonti:
– Cheesman A.W., Cernusak L.A., Yatsko A.R., Calvert J., Cook K. (2026) “The role of ground-based laser scanning in quantifying and crediting tropical forest restoration: An Australian case study”. Ecological Solutions and Evidence.
– Eitel J.U., Vierling L.A., Magney T.S. (2013) “A lightweight, low cost autonomously operating terrestrial laser scanner for quantifying and monitoring ecosystem structural dynamics”. Agriculture and Forest Meteorology.
– Sasaki N. (2025) “Addressing scandals and greenwashing in carbon offset markets: A framework for reform”. Global Transitions.

Non perderti tutte le notizie di green su Blog.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *