Rischio di ‘corporate capture’ dei minerali: l’allerta della leader indigena sul futuro del DRC.
Le sfide e le opportunità nell’industria del cobalto: il punto di vista dal Congo
Dal 13 al 15 maggio, il Cobalt Institute, un’organizzazione con sede a Londra, ha ospitato una conferenza a Madrid per discutere delle sfide e delle opportunità che delineano il futuro dell’industria del cobalto. Questo minerale è diventato fondamentale nella transizione globale verso l’energia verde, trovando ampio impiego in veicoli elettrici, smartphone e tecnologie delle batterie. Circa il 70% del cobalto a livello mondiale proviene dalla Repubblica Democratica del Congo (RDC).
La posizione di Robert Agenong’a
Robert Agenong’a, un politico indigeno e leader della società civile proveniente dalla provincia dell’Ituri, ha partecipato all’incontro di Madrid per comprendere meglio come le multinazionali stiano posizionandosi nel settore dei minerali critici in espansione della RDC, specialmente riguardo al cobalto. In qualità di attivista, ha criticato l’evento evidenziando il fenomeno della “cattura aziendale”, in cui gli interessi commerciali del settore minerario predominano.
Agenong’a ha dichiarato: “Il problema è che tutti sono interessati a portare il cobalto congolese sul mercato mondiale, perché è di altissima qualità. Ma nessuno presta attenzione ai danni ambientali, agli impatti sociali e alle lamentele delle comunità”. Questa osservazione mette in risalto come il boom globale dei minerali possa ripetere vecchi schemi estrattivi, lasciando le comunità locali a sostenerne i costi, mentre i benefici vanno a favore di pochi.
L’industria del cobalto e le ingiustizie sociali
Il crescente interesse per i minerali necessari alla transizione energetica rischia di creare nuove ingiustizie ambientali e sociali nei paesi ricchi di risorse, come la RDC. Agenong’a ha indicato come nelle discussioni della conferenza di Madrid, patrocinata da colossi minerari come Glencore e IXM, la priorità fosse garantire l’approvvigionamento di cobalto per veicoli elettrici e mercati di energia pulita, con poca considerazione per l’impatto sulle comunità minerarie.
Ricerche precedenti di Mongabay hanno messo in luce gli effetti devastanti che l’estrazione mineraria ha sulle popolazioni locali, in particolare sulla salute e il benessere di donne e giovani.
