Specie ‘ridiscovered’ in Papua: l’importanza della conoscenza indigenza riconosciuta
Un incontro fortuito e l’importanza della collaborazione
La scoperta è iniziata con una serie di fotografie scattate nel 2015 su un animale catturato nella Penisola della Testa d’Uccello. Questo piccolo marsupiale, con le sue “mani grandi”, appariva simile a un loris o a un cuscus. L’analisi delle immagini ha suggerito che potesse trattarsi di una specie ritenuta estinta. Attraverso interviste alle comunità locali sono emerse tracce di un glider che, conosciuto solo per frammenti ossei e dentali risalenti a millenni fa, potrebbe ancora abitare le foreste della Papua indonesiana.
Negli anni successivi, l’ecologo australiano Tim Flannery ha contattato Rika Korain, avvocato per i diritti umani e donna indigena del popolo Maybrat. Flannery ha chiesto il suo aiuto per capire se l’animale fosse ancora presente. Korain ha pensato subito agli anziani del popolo Tambrauw, con i quali condivide tradizioni comuni.
“Vengo dall’area della Testa d’Uccello”, ha raccontato Korain. “Ho detto a Flannery di parlare con il mio clan e con i cacciatori per scoprire se hanno visto questo animale specifico.”
