Professoressa accoltellata: Suor Monia Alfieri riflette su segnali e mancate segnalazioni.
La forza di Chiara Mocchi dopo l’attacco
“Sappiate che non porto rabbia né paura nel cuore, ma solo desiderio di rivedervi crescere sereni e protetti”: sono le parole toccanti della professoressa Chiara Mocchi in una lettera al suo legale, subito dopo essere stata accoltellata dal suo studente in un corridoio della scuola media di Trescore Balneario, Bergamo. L’incidente, avvenuto in modo premeditato, ha richiesto un delicato intervento chirurgico che ha inizialmente costretto i medici a ricoverarla in terapia intensiva.
Un dramma che lascia riflessioni profonde, non solo sulla sicurezza delle scuole, ma anche sul sistema educativo e le responsabilità afferenti a questo tragico evento. La stessa Mocchi ha descritto la situazione come qualcosa di “drammatico e irreale”, sottolineando l’impatto emotivo che ha avuto su di lei e sull’intera comunità scolastica.
