Detassare gli aumenti dei pubblici dipendenti per fronteggiare l’inflazione: proposta Uil.
Le Differenze negli Aumenti Stipendiali per i Lavoratori della Scuola
Ricevere un aumento di 150 euro mensili in busta paga non è assolutamente paragonabile a riceverne uno di 80 euro. Queste discrepanze sono ben note ai lavoratori del settore scolastico, che si trovano a fronteggiare un’inflazione in crescita, anche dopo i recenti incrementi del 5-6% avvenuti ad aprile, in seguito alla stipula del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2025/27. La situazione è chiaramente riconosciuta anche dai sindacati che li rappresentano. A esprimere preoccupazioni su questo tema è stato Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, durante la prima delle tre giornate del 15esimo Congresso Nazionale della Uil Scuola, tenutosi a Riccione il 5 maggio.
Bombardieri ha sottolineato come la detassazione degli aumenti contrattuali rimanga una questione cruciale nelle politiche del lavoro; “Tutto il settore del pubblico impiego, nonostante il rinnovo dei contratti da noi accelerato, ha subito una rilevante perdita di potere d’acquisto negli ultimi anni”, ha dichiarato.
