Detassare gli aumenti dei pubblici dipendenti per fronteggiare l’inflazione: proposta Uil.
Uno dei temi toccati da D’Aprile è stato quello del burnout tra il personale scolastico. “Rivendicheremo un approccio multifunzionale, poiché occuparsi della salute mentale è un investimento per il futuro dell’istruzione”, ha sottolineato. La Uil Scuola chiede al Governo una retribuzione adeguata per coloro che lavorano ogni giorno nella scuola, garantendo così un ambiente più motivante e produttivo.
In aggiunta, D’Aprile ha evidenziato l’importanza di riesaminare il sistema di reclutamento, che ha contribuito ad aumentare il precariato negli ultimi dieci anni. Chiederà che tutti i posti nell’organico di fatto vengano trasformati in organico di diritto, per poter finalmente stabilizzare i 250.000 precari attivi nel settore. “In un Paese civile come l’Italia, avere 250.000 precari non è sostenibile”, ha affermato con fermezza. La stabilizzazione di questi contratti non solo fornirebbe sicurezza economica al personale, ma garantirebbe anche continuità didattica agli studenti, evitando così disservizi nell’istruzione.
