Gruppi indigeni rilanciano la sfida legale contro la legge sulla conservazione in Indonesia.

Gruppi indigeni rilanciano la sfida legale contro la legge sulla conservazione in Indonesia.

Le Reazioni e il Contesto Giuridico

La Coalizione per una Conservazione Equa, che include l’Alleanza dei Popoli Indigeni dell’Arcipelago (AMAN) e diversi gruppi della società civile, ha presentato la causa il 8 luglio 2026. L’azione legale mira a annullare le disposizioni della legge del 2024 che, secondo i gruppi, minacciano i diritti delle comunità insediate su terre ancestrali, aree gestite dalla comunità, regioni costiere e isole.

La petizione è seguita dal rifiuto della Corte Costituzionale di un’altra contestazione procedurale nel luglio 2025, spingendo la coalizione a cercare una revisione sostanziale degli articoli controversi. Durante un’udienza del 6 agosto 2026, la Corte Costituzionale doveva ascoltare gli argomenti del governo e della Camera dei Rappresentanti (DPR), che ha redatto la legge del 2024. Tuttavia, il presidente della Corte, Suhartoyo, ha posticipato l’udienza al 24 agosto, poiché entrambi non erano pronti a presentare le loro posizioni.

Le Preoccupazioni delle Comunità Indigene

I rappresentanti delle comunità indigene si sono dichiarati delusi per il rinvio. “La mancata presentazione delle dichiarazioni da parte del governo e del DPR presso la Corte Costituzionale dimostra uno scarso rispetto per i diritti dei popoli indigeni e delle comunità locali, che aspettano spiegazioni riguardo alle disposizioni delle aree di preservazione,” ha dichiarato Surti Handayani, avvocato dei ricorrenti.

Le preoccupazioni riguardano il fatto che la nuova legge potrebbe criminalizzare le pratiche tradizionali delle comunità, ignorando il fatto che i popoli indigeni sono tra i migliori gestori della natura. Il ricorso contro la legge contesta specifiche disposizioni, ritenendo che esse possano indebolire i diritti costituzionali delle comunità, consentendo al governo di designare “aree di preservazione” senza il consenso informato e preventivo delle comunità stesse.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *