Gruppi indigeni rilanciano la sfida legale contro la legge sulla conservazione in Indonesia.
La Lotta Continua per i Diritti Territorial
Le critiche alla legge del 2024 mettono in evidenza come essa non riconosca i diritti delle comunità indigene, creando incertezza legale. Le disposizioni della legge potrebbero essere utilizzate per limitare l’accesso e il controllo delle terre gestite da indigeni e comunità locali, esponendo i residenti a possibili pene penali o alla perdita dei diritti consuetudinari.
Secondo i legali della coalizione, la legge malinterpreta il concetto internazionale di Misure Efficaci Aree-Basate per la Conservazione (OECMs), che riconoscono la conservazione attuata volontariamente da parte delle comunità locali. Anziché riconoscere la loro stewardship esistente, la legge consente allo stato di imporre obblighi di conservazione sui titolari di diritti.
Esempi di Impatti Locali
Una delle comunità affette è quella di Dalem Tamblingan a Bali, il cui terreno sacro è stato designato dal governo come parco turistico, anziché riconosciuto come terra consuetudinaria. Questo cambiamento ha portato un aumento dei turisti e degli interessi commerciali, con preoccupazioni per l’accesso esterno e per le potenziali rivendicazioni statali sulle terre della comunità.
Herman Sarira, rappresentante della comunità indigena Pali a Tana Toraja, South Sulawesi, ha espresso un senso di minaccia crescente: “La legge sulla conservazione ci ha lasciato profondamente inquieti e ha interrotto le nostre fonti di sostentamento.” I membri della comunità temono di costruire case, dato che le loro terre ancestrali sono già designate come aree di conservazione.
