Gruppi indigeni rilanciano la sfida legale contro la legge sulla conservazione in Indonesia.
La Prospettiva delle Comunità e il Ruolo del Governo
Rukka Sombolinggi, segretario generale di AMAN, ha affermato che la legge sulla conservazione riflette un approccio dall’alto verso il basso che non riconosce i popoli indigeni come i principali custodi della natura. “I popoli indigeni sono i migliori guardiani della natura,” ha ribadito. La realtà è che molte aree designate come parchi nazionali hanno subito degrado, mentre i territori tutelati dai popoli indigeni sono rimasti intatti.
Dallo stesso fronte, Susan Herawati, segretario generale della Coalizione Popolare per la Giustizia nella Pesca (KIARA), ha criticato la legge per il suo impatto negativo sulle comunità costiere e degli abitanti delle piccole isole. La legge rischia di erodere le pratiche tradizionali di conservazione, che governano da tempo l’uso sostenibile delle risorse marine, trasformandosi in un pretesto per la commercializzazione di paesaggi costieri per scopi commerciali.
Il governo, attraverso iniziative come il carbonio blu, sembra promuovere la conservazione per rispettare impegni climatici senza un coinvolgimento significativo delle comunità più direttamente interessate.
In sintesi, la situazione evidenzia una lotta continua per i diritti delle comunità indigene e il riconoscimento del loro ruolo come custodi delle loro terre e risorse.
Fonti:
- AMAN (Alleanza dei Popoli Indigeni dell’Arcipelago)
- Mongabay Indonesia
- Coalizione per una Conservazione Equa
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