Intervista all’unità anti-bracconaggio del Vietnam: un approccio mirato e basato su dati.

Intervista all’unità anti-bracconaggio del Vietnam: un approccio mirato e basato su dati.

L’APU è composta da membri che provengono dalle comunità circostanti e hanno un legame profondo con il territorio. Molti di loro ricordano storie di un passato in cui la fauna selvatica era abbondante, spingendoli a voler tutelare l’ambiente che hanno sempre conosciuto. L’unità ha adottato un set di principi operativi chiamato “Quattro No”, che stabilisce chiare linee guida contro la corruzione e il coinvolgimento con attività illegali.

Sforzi di sensibilizzazione hanno portato alcuni cacciatori a consegnare volontariamente le loro armi o a interrompere le attività di caccia. Il successo del programma non si misura solo in termini di statistiche di pattuglia, ma anche in base alla riduzione delle minacce alla fauna selvatica e alla creazione di spazi più sicuri per gli animali.

La tecnologia svolge un ruolo cruciale, con smartphone dotati dell’app SMART utilizzati per registrare percorsi di pattuglia, osservazioni di fauna selvatica e segni di attività illegali.


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