Scoperta nuova specie di pangolino himalayano, 189 anni dopo la prima descrizione.

Scoperta nuova specie di pangolino himalayano, 189 anni dopo la prima descrizione.

Il Legame tra Due Ricerche Distinte

Il collegamento tra i due studi è emerso grazie a Kai He, biologo dell’Università di Guangzhou che ha condiviso informazioni con Koju. Quando Koju ha inviato le sequenze genetiche al collega, He ha confrontato i dati con quelli dell’MPB, scoprendo che risultavano identici. Sospettando di avere a disposizione prove di una nuova specie, hanno cercato di corroborare la loro ipotesi mediante confronti morfologici con collezioni museali in America e Europa.

Durante le loro ricerche, hanno rinvenuto un campione di Manis aurita in un museo di Londra, il che ha portato alla scoperta dell’osservazione di Hodgson. La presenza di orecchie esterne è stata una delle caratteristiche salienti che hanno colpito Hodgson, il quale aveva annotato meticolosamente il numero di squame e alcune anomalie.

Per quasi un secolo, il nome Manis aurita è stato accantonato e ha perso il suo riconoscimento scientifico, accorpato al pangolino cinese. Ma l’analisi del DNA ha dimostrato che non solo era stata una scoperta corretta, ma che le caratteristiche uniche del pangolino himalayano erano state misconosciute.


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