Scoperta nuova specie di pangolino himalayano, 189 anni dopo la prima descrizione.
Le scoperte recenti hanno rivelato che i pangolini himalayani presentano alti livelli di consanguineità, il che interessa anche la diversità genetica della specie, rendendola vulnerabile alle malattie e ai cambiamenti climatici. Pertanto, la conservazione della popolazione di Kathmandu e l’introduzione di esemplari da altre aree potrebbero rivelarsi cruciali.
Attualmente, il gruppo di specialisti IUCN non ha ancora riconosciuto ufficialmente il pangolino himalayano come nuova specie, e ulteriori indagini sul suo habitat sono necessarie. Gli esperti raccomandano di tracciarne la distribuzione, specialmente lungo il confine con il Myanmar.
La scoperta del pangolino himalayano rappresenta non solo un importante passo avanti nella tassonomia, ma offre anche nuove opportunità per la conservazione di una specie che rischia l’estinzione.
Fonti ufficiali:
- Koju, N. P., et al. (2026). Revalidation of Manis Aurita based on integrative genomic and morphological evidence. Communications Biology, 9(1).
- Hu, J.-Y., et al. (2020). Genomic consequences of population decline in critically endangered pangolins. National Science Review, 7(4).
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