Sicilia, costa vulnerabile: il 70% della popolazione vive sul mare e cresce il rischio climatico
Durante il confronto è emersa con forza la necessità di passare da una gestione emergenziale a una pianificazione preventiva.
Secondo gli esperti, la pianificazione urbana e territoriale deve diventare uno strumento centrale per affrontare il rischio climatico, integrando non solo le aree costiere ma anche i territori dell’entroterra in una visione unitaria.
Il dibattito si inserisce nel quadro del recente aggiornamento delle politiche italiane sulla gestione del mare e delle coste, tra cui il cosiddetto Piano del Mare 2023-2025 e il rafforzamento degli strumenti di governance internazionale.
Il nodo della governance costiera
Uno dei temi principali riguarda la necessità di una regia unica per coordinare interventi e politiche sul territorio.
Secondo i dati Eurostat, in Europa circa la metà della popolazione vive entro 50 km dalla costa, mentre in Italia i comuni litoranei ospitano oltre un quarto della popolazione nazionale. In Sicilia, questa concentrazione è ancora più marcata.
L’obiettivo è quindi quello di armonizzare sviluppo economico, tutela ambientale e sicurezza territoriale attraverso strumenti condivisi tra istituzioni, enti locali e comunità scientifica.
