Sospetto bracconiere di rinoceronti, liberato più volte su cauzione, ucciso in Sudafrica.
Il ruolo di Nyalungu nel bracconaggio
Jamie Joseph, direttrice dell’ONG Saving the Wild, ha affermato che Nyalungu era accusato di bracconaggio nella Regione del Grande Kruger. “Questa è stata una morte troppo gentile per lui,” ha dichiarato Joseph. “Joe meritava di finire in prigione per il resto della sua vita.”
Nina Fascione, direttrice esecutiva della International Rhino Foundation, ha sottolineato che Nyalungu potrebbe essere stato coinvolto in centinaia, se non migliaia, di rinoceronti bracconati, oltre a gravi crimini organizzati. Ha anche avvertito che il bracconaggio causa anche la morte di ranger ogni anno.
I corni di rinoceronte sono una merce altamente ricercata nel mercato nero, valutata circa 20.000 dollari al chilo. La domanda è particolarmente alta in Cina e Vietnam, dove si ritiene che abbiano proprietà medicinali, non supportate da alcuna evidenza scientifica. I corni vengono anche trasformati in gioielli o intagliati in oggetti di lusso.
I dati sul bracconaggio in Sudafrica
Sudafrica detiene le popolazioni più alte di rinoceronti bianchi e neri, diventando anche un hotspot per il bracconaggio. Nel 2025, 352 rinoceronti sono stati uccisi, un calo del 16% rispetto ai 420 del 2024. La provincia di Mpumalanga, dove operava Nyalungu, ha registrato un incremento significativo: 178 rinoceronti bracconati nel 2025, rispetto ai 92 del 2024.
La corruzione sistemica gioca un ruolo chiave nel perpetuare la crisi del bracconaggio. Uno studio del programma ENACT ha definito la “corruzione interna” la “minaccia più grave” per la fauna selvatica del parco. Si stima che il 40% del personale delle forze dell’ordine del parco possa essere colluso con i reti di bracconaggio.
Riforme necessarie per combattere la crisi
In risposta a questa situazione, il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha istituito la Commissione d’Inchiesta Madlanga per indagare sull’infiltrazione delle bande criminali nelle forze dell’ordine e nella giustizia nel 2025. Questo è un passo cruciale per affrontare le sfide di governance e corruzione nel settore della giustizia.
Nel 2017 è stato aperto il primo “tribunale dei rinoceronti” al parco Kruger, con l’obiettivo di accelerare i casi di bracconaggio. Tuttavia, la sua efficacia è stata compromessa da tentativi di trasferire i casi altrove. Joseph ha affermato che questo tribunale è stato l’unico a funzionare in modo efficace per perseguire i bracconieri.
Le organizzazioni per la conservazione avvertono che il sistema giudiziario deve affrontare la questione del bracconaggio in modo più deciso. “Le pene severe e il ricorso a tribunali specializzati sono l’unica soluzione per proteggere i rinoceronti rimanenti,” ha insistito Joseph.
La via da seguire
La lotta contro il bracconaggio non può limitarsi all’arresto dei bracconieri di basso livello; è fondamentale colpire i capi delle organizzazioni dietro a questi crimini. Senza una deterrenza efficace, la crisi del bracconaggio dei rinoceronti continuerà a imperversare, minacciando la sopravvivenza di queste specie già in pericolo.
Fonti ufficiali indicano che quasi un rinoceronte viene braccato ogni giorno in Sudafrica, nonostante gli sforzi all’avanguardia per combattere questo problema. La soluzione a questa crisi richiede un impegno rafforzato e una riforma sistemica all’interno del sistema giudiziario e delle forze dell’ordine.
Fonti
- International Rhino Foundation
- ENACT Program
- Dati ufficiali del governo sudafricano
Nel complesso, la situazione del bracconaggio in Sudafrica è complessa e richiede una risposta multi-dimensionale per salvaguardare i rinoceronti e assicurare un futuro più sicuro per queste creature magnifiche.
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