Sostenibilità protagonista al TrialGP del Giappone 2026: il modello “green” del Motorsport mondiale
Con oltre 7.500 spettatori attesi, l’area del circuito — estesa su centinaia di ettari — si trasformerà temporaneamente in una vera e propria micro-città. Questo richiede una gestione avanzata dei flussi di persone, dei servizi e delle infrastrutture.
Uno dei punti centrali del progetto è la riduzione delle emissioni di CO₂. L’evento è organizzato con un approccio carbon neutral e quasi il 100% dell’energia elettrica utilizzata proviene da fonti rinnovabili come eolico, solare e idroelettrico.
Rifiuti, acqua e biodiversità: un modello integrato
La gestione dei rifiuti rappresenta un altro pilastro del piano ambientale. L’organizzazione ha predisposto numerose isole ecologiche per la raccolta differenziata, oltre a sistemi interni di riciclo e una forte riduzione della plastica monouso.
Anche la gestione dell’acqua è parte del modello sostenibile: un impianto dedicato consente il riutilizzo delle acque reflue per servizi igienici e attività antincendio, contribuendo a un sistema di economia circolare.
Grande attenzione è riservata anche alla biodiversità: circa il 65% dell’area del circuito è costituito da zone boschive, e alcune sezioni di gara attraversano aree naturali protette come “Hello Woods”.
