Conflitto in Medio Oriente riporta nave di ricerca norvegese in Sri Lanka.
Il campionamento effettuato ha portato alla documentazione di circa 800 specie diverse, comprese circa 125 che potrebbero rappresentare nuove registrazioni per le acque dello Sri Lanka. Già dalle informazioni preliminari, gli scienziati hanno notato che almeno cinque-dieci specie potrebbero essere completamente nuove per la scienza. Questi risultati evidenziano quanto ancora poco si conosca sulla biodiversità marina profonda del paese.
Le precedenti analisi condotte nel corso delle spedizioni del 2018 avevano già mostrato tendenze preoccupanti. Durante quell’indagine, sono stati documentati 620 specie marine, ma sono emerse anche variazioni regionali e segni di pressione sui fondali ittici. La continuità di queste missioni consente ora di confrontare direttamente decenni di dati, identificando i cambiamenti a lungo termine nei stocks ittici e negli ecosistemi marini.
Inoltre, i metodi utilizzati nella spedizione, come la pesca scientifica e l’uso di reti planktoniche, hanno permesso di catturare una vasta gamma di organismi marini. Le ricerche eseguite a diverse profondità hanno dimostrato la ricchezza di biodiversità presente, sottolineando la necessità di ulteriori studi in questo campo.
Le istituzioni nazionali, come il Dipartimento della Pesca e delle Risorse Ittiche dello Sri Lanka (DFAR), hanno sottolineato l’importanza di garantire la gestione sostenibile delle risorse ittiche e di proteggere la biodiversità marina per garantire la sicurezza alimentare nazionale.
