Declino di fino al 50% delle specie di uccelli lungo la via migratoria africana-eurasiatica.

Declino di fino al 50% delle specie di uccelli lungo la via migratoria africana-eurasiatica.

Le Minacce per gli Uccelli Migratori

Le specie che compiono le migrazioni più lunghe sono le più a rischio. Alcuni uccelli, come il cicogna di Abdim (Ciconia abdimii), migrano per distanze relativamente brevi all’interno del continente, mentre i migranti paleartici — provenienti da paesaggi remoti in Europa o Asia — sono particolarmente vulnerabili, con un declino superiore al 30% negli ultimi 30 anni. Ndang’ang’a fa notare che la perdita di habitat, il cambiamento climatico e le collisioni con le infrastrutture sono le ragioni principali di questo declino.

Ad esempio, il drenaggio delle zone umide per agricoltura o per l’espansione urbana ha avuto un impatto devastante sugli uccelli migratori, che cercano zone per riposo e alimentazione. Il Lago Ciad, situato al margine meridionale del deserto del Sahara, ha perso il 90% della sua superficie dall’inizio degli anni ’60, privando milioni di uccelli, come il gruccione europeo (Coracias garrulus), di un rifugio sicuro. Il cambiamento climatico rappresenta un ulteriore ostacolo per gli uccelli migratori, poiché le temperature in aumento causano disallineamenti ecologici, facendo sì che gli uccelli arrivino nei loro territori di nidificazione dopo che le loro fonti di cibo primario, come i bruchi, sono già scomparse.


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