Maturità: è giusto valutare una persona con un solo voto?
Rifiutare il cambiamento non è l’obiettivo; è fondamentale chiedersi se le novità introdotte siano realmente orientate verso un futuro migliore o se stiano semplicemente aggiornando una vecchia scuola basata sulla misurazione.
Per affrontare le sfide del futuro, serve superare non solo l’esame finale, ma anche la logica punitiva che ancora pervade il nostro sistema educativo. È cruciale abolire pratiche come la bocciatura, che spesso interrompono percorsi educativi piuttosto che sostenerli. Analogamente, il voto di condotta mescola profitto disciplinare e complessità comportamentale, contribuendo a ridurre l’individuo a un numero.
Una soluzione alternativa è rappresentata da un portfolio finale delle competenze, che restituisca una visione autentica della traiettoria dello studente. Questo strumento permetterebbe di documentare apprendimenti, difficoltà e progressi in modo più continuo e riferito all’individualità, piuttosto che alla performance finale.
