Nuove Indicazioni Nazionali: cambiamenti nella valutazione scolastica, intervista al prof. Corsini.
In questo contesto, quale ruolo viene attribuito al docente, specialmente in relazione all’intelligenza artificiale?
Le nuove Indicazioni introducono il tema dell’intelligenza artificiale, mostrando talvolta un ottimismo eccessivo verso l’automatizzazione della rilevazione dei prodotti. È comunque presente una clausola fondamentale: ogni innovazione deve rimanere subordinata al giudizio professionale e alla sensibilità pedagogica dell’insegnante. In altre parole, nessuna tecnologia può sostituire la visione umana dell’insegnante. Questo è un aspetto essenziale e condivisibile.
Criticità nell’applicazione delle nuove direttive
Accanto a questi aspetti positivi, ci sono anche criticità. Può fornirci qualche dettaglio?
Certamente. Le difficoltà emergono quando si passa dai principi alla loro applicazione pratica. Le Indicazioni propongono di superare l’“individualismo della pratica docente” con un’enfasi sulla collegialità, interpretata in modo piuttosto rigido. Emergerebbe l’idea che la validità della valutazione debba basarsi sulla condivisione di rubriche e checklist comuni a livello di dipartimento. Se questa impostazione diventa imperativa, sorgono questioni serie.
