Nuove Indicazioni Nazionali: cambiamenti nella valutazione scolastica, intervista al prof. Corsini.
Quali punti specifici andrebbero chiariti?
Due aspetti cruciali: innanzitutto, il dipartimento dovrebbe essere il luogo dove si concorda cosa valutare e sui principi che fondano tale valutazione. In secondo luogo, l’autonomia del docente sul “come” deve rimanere intatta. Gli strumenti – rubriche, feedback orali o scritti, colloqui – devono essere oggetto di confronto, ma la decisione finale spetta al docente, così come la facoltà di assegnare o meno un voto accanto al feedback.
Se non si interviene su questi aspetti, quali potrebbero essere le conseguenze?
Il pericolo è che, dietro una retorica apparentemente innovativa, la valutazione continui a funzionare come un semplice processo di etichettamento, invece di diventare veramente uno strumento capace di plasmare insegnamento e apprendimento. Ciò costituirebbe una grave perdita per il sistema educativo.
Fonti: Ministero dell’Istruzione, Università di Roma Tre.
Non perderti tutte le notizie di Scuola e Università su Blog.it
