Scuola sudafricana utilizza letame di bovino per produrre biogas e cucinare pasti.
Nonostante un avvio promettente, il progetto Tiyani affronta alcune sfide. Secondo Chavalala, i volontari passano ore a raccogliere letame poiché alcuni proprietari di bestiame vivono troppo lontano o non sono disposti a collaborare. Inoltre, la scuola dispone di solo un fornello a gas a tre piastre, il che limita l’utilizzo del biogas disponibile. Equipaggiamenti di cottura aggiuntivi e un migliore trasporto potrebbero incrementare notevolmente l’impatto del sistema.
Il digestore occupa un’area di 4 metri per 12 metri e viene curato congiuntamente dai volontari della comunità e dalla scuola, con un finanziamento fornito dall’Università di Venda. L’iniziativa non solo ha il potenziale di migliorare la qualità della vita nella comunità, ma rappresenta anche un incontro tra innovazione e sostenibilità, rivelando che la valorizzazione dei rifiuti può portare a soluzioni energetiche efficaci e sostenibili.
Questo modello di biogas, se replicato in altre comunità, potrebbe costituire un importante passo verso un futuro più sostenibile nella gestione delle risorse naturali. Inoltre, contribuirebbe a preservare le foreste locali, promuovendo pratiche ecologiche che generano benefici a lungo termine per le generazioni future.
Fonti: Università di Venda, Mongabay.
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