Smettere di compiacere gli altri (People Pleasing): Imparare a dire di “no” e stabilire confini sani senza sentirsi in colpa

Smettere di compiacere gli altri (People Pleasing): Imparare a dire di “no” e stabilire confini sani senza sentirsi in colpa

Smettere di compiacere gli altri (People Pleasing): Imparare a dire di “no” e stabilire confini sani senza sentirsi in colpa

Dire sempre di sì, essere disponibili anche quando si è stanchi, evitare una discussione a qualsiasi costo e preoccuparsi continuamente di non deludere gli altri. Il people pleasing può assumere forme molto diverse, ma spesso nasce da una stessa difficoltà: mettere i propri bisogni sullo stesso piano di quelli delle persone che ci circondano senza sentirsi egoisti o in colpa.

Essere gentili, premurosi e disponibili non è naturalmente un problema. La difficoltà nasce quando aiutare gli altri diventa quasi un obbligo, quando un rifiuto provoca un’ansia sproporzionata o quando si accetta qualcosa che non si desidera soltanto per evitare il disappunto altrui. In questi casi, dire “sì” può sembrare più facile nel breve periodo, ma avere un costo personale nel lungo.

Imparare a stabilire confini sani non significa diventare freddi, egoisti o indifferenti. Significa riconoscere che una relazione equilibrata può sopportare anche un limite, un disaccordo e un “no”. E soprattutto significa capire che il senso di colpa che compare quando si inizia a proteggere il proprio spazio non è necessariamente la prova che si stia facendo qualcosa di sbagliato.

People pleasing: quando la gentilezza diventa un bisogno di approvazione

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