Conferenza mondiale sugli squali a Colombo: fermare il declino degli elasmobranchi

Conferenza mondiale sugli squali a Colombo: fermare il declino degli elasmobranchi

Lo Sri Lanka è stato scelto come sede dell’evento anche per la sua posizione geografica: l’Oceano Indiano è infatti considerato uno dei principali “hotspot” di biodiversità marina, ma anche una delle aree più sfruttate al mondo per la pesca degli squali.

Le acque del paese ospitano oltre cento specie di squali e razze, incluse specie iconiche come lo squalo balena e le mante. Tuttavia, la pressione della pesca commerciale e la domanda internazionale di prodotti derivati stanno mettendo a rischio molti di questi ecosistemi.

Conservazione e sviluppo: un equilibrio difficile

Uno dei temi centrali del summit sarà il conflitto tra conservazione e attività economiche legate alla pesca. In molte regioni costiere, infatti, gli squali rappresentano una risorsa economica importante, ma il loro sfruttamento eccessivo sta portando a un rapido declino delle popolazioni.

Gli esperti sottolineano come il problema non sia solo scientifico, ma anche politico e sociale: senza una cooperazione internazionale efficace e senza il coinvolgimento delle comunità locali, le misure di protezione rischiano di rimanere insufficienti.

Una partecipazione globale e più inclusiva


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