Conferenza mondiale sugli squali a Colombo: fermare il declino degli elasmobranchi
La conferenza 2026 punta anche a rendere la ricerca più accessibile ai paesi del Sud globale, spesso sottorappresentati nei grandi eventi scientifici per barriere economiche e burocratiche. Sono previste borse di studio e sostegni ai partecipanti per favorire la presenza di giovani ricercatori e studenti.
L’obiettivo è ampliare la raccolta dati e migliorare la conoscenza delle specie, soprattutto nelle aree dove le informazioni sono ancora incomplete.
Una sfida ancora aperta
Nonostante i progressi della ricerca e l’aumento delle aree marine protette, il quadro globale resta critico. Le popolazioni di squali continuano a diminuire e molte specie mostrano segnali di forte stress ambientale.
Il summit di Colombo rappresenta quindi un momento chiave per cercare soluzioni condivise, ma anche per affrontare una domanda centrale: perché, nonostante le conoscenze scientifiche disponibili, la protezione degli squali fatica ancora a tradursi in azioni efficaci su scala globale.
