Consumi: al Sud più attenzione e più scelte contro i brand poco sostenibili

Consumi: al Sud più attenzione e più scelte contro i brand poco sostenibili

Nonostante la crescente sensibilità, la transizione verso consumi più sostenibili resta frenata da ostacoli concreti. Il principale è il costo dei prodotti, indicato come barriera da circa un terzo dei consumatori italiani.

Nel Sud e nelle Isole, però, emerge un elemento aggiuntivo rispetto al resto del Paese: la mancanza di alternative disponibili. Questo fattore viene indicato dal 22,7% degli intervistati, contro il 15,5% del Nord e il 17,9% del Centro, evidenziando un divario anche nell’offerta di prodotti sostenibili.

Un cambiamento culturale in corso

A livello europeo, l’Italia si colloca tra i Paesi più attivi sul fronte dei comportamenti sostenibili, con oltre il 70% dei cittadini che dichiara di aver compiuto almeno un’azione “green” nell’ultima settimana. Tuttavia, la traduzione di questa consapevolezza in scelte costanti resta disomogenea.

Il quadro generale mostra una tensione crescente tra sensibilità ambientale e vincoli economici, logistici e informativi. I consumatori chiedono maggiore trasparenza, mentre istituzioni e imprese sono chiamate a comunicare in modo più chiaro, verificabile e coerente.

Il fenomeno dei green claims e la lotta al greenwashing si inseriscono in un contesto in rapida evoluzione, dove i cittadini non sono più semplici destinatari della comunicazione ambientale, ma attori attivi nelle scelte di mercato.

Nel Sud Italia, in particolare, la maggiore attenzione ai prodotti locali e la disponibilità a cambiare abitudini indicano un potenziale significativo, che però necessita di un’offerta più ampia e accessibile per tradursi in un cambiamento stabile e diffuso.

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