Consumi: al Sud più attenzione e più scelte contro i brand poco sostenibili
Nel Mezzogiorno, il 57,2% dei consumatori afferma di aver interrotto l’acquisto di prodotti ritenuti non sostenibili, una quota superiore rispetto al Nord (51,2%) e al Centro Italia (49,1%). Il dato segnala una crescente attenzione all’impatto ambientale delle aziende e una maggiore propensione a premiare o penalizzare i marchi in base ai loro comportamenti.
Questa tendenza si riflette anche nelle scelte quotidiane: il 57,8% degli intervistati del Sud dichiara di acquistare prodotti locali, contro il 47,4% del Nord, mentre il 74,2% presta particolare attenzione ai consumi domestici, una percentuale superiore rispetto alle altre aree del Paese.
Green claims e sfiducia nella comunicazione ambientale
Nel contesto europeo del dibattito sulle nuove regole contro il greenwashing, emerge però un dato comune: la forte sfiducia dei consumatori verso le dichiarazioni ambientali delle aziende. In Italia, circa il 77% giudica poco credibili i messaggi legati alla sostenibilità.
In caso di pratiche considerate ingannevoli, la maggior parte dei consumatori dichiara di essere pronta a reagire: oltre due terzi interromperebbe gli acquisti, mentre una quota simile attiverebbe forme di passaparola negativo, anche attraverso i social media, con possibili effetti reputazionali significativi per i marchi coinvolti.
