Gela e Niscemi, il “Cicogna Day” celebra la rinascita ambientale della Piana: biodiversità e nuovi progetti green
Grazie agli interventi già realizzati, la mortalità delle cicogne è diminuita nelle aree in cui le linee elettriche sono state isolate, in particolare nella zona di Timpazzo. Parallelamente sono stati installati anche nidi artificiali, pensati per favorire la nidificazione in sicurezza.
“Con Enel avvieremo ulteriori studi sulle altre linee elettriche – ha aggiunto Giudice – perché solo attraverso una programmazione strutturata si possono prevedere gli investimenti necessari”.
Verso nuovi protocolli e compensazioni ambientali
Tra le proposte emerse c’è anche l’idea di attivare nuovi protocolli con le amministrazioni locali, come il Comune di Acate e quello di Gela, per destinare parte delle compensazioni legate agli impianti fotovoltaici a interventi naturalistici.
Secondo gli operatori del settore, una quota di queste risorse potrebbe essere reinvestita in progetti di tutela ambientale e ripristino degli ecosistemi locali, anche se al momento – viene sottolineato – il livello di attenzione istituzionale non sarebbe ancora sufficiente.
Geloi Wetland e la rinascita delle zone umide
Un ruolo centrale nella trasformazione del territorio lo ha avuto anche il progetto “Geloi Wetland”, che ha ricevuto una menzione ministeriale per le attività di ricostruzione delle zone umide nella Piana di Gela.
Si tratta di un intervento considerato strategico per il ripristino della biodiversità, in un’area storicamente segnata dalla presenza industriale ma oggi sempre più orientata alla riqualificazione ambientale.
