Deforestazione e riscaldamento minacciano l’Amazzonia: rischio di collasso entro il 2040.

Deforestazione e riscaldamento minacciano l’Amazzonia: rischio di collasso entro il 2040.

Risanare la Foresta e Mitigare il Cambiamento Climatico

Lo studio ha anche evidenziato che, se si arresta la deforestazione, una grande transizione non diventerebbe probabile fino a quando i livelli di riscaldamento non raggiungeranno circa 3.7-4°C. Anche in questo caso, il rischio per la foresta rimarrebbe alto, con fino al 35% dell’Amazzonia che potrebbe degradarsi o trasformarsi in savanna. Questo offre una nota di ottimismo: la resilienza della foresta esiste, sempre che la deforestazione venga limitata.

I ricercatori invitano quindi a un’azione tempestiva per rimanere al di sotto di un tetto di riscaldamento critico e ripristinare le aree forestali perse. Ad esempio, il Brasile ha promesso di restaurare 24 milioni di ettari di foresta pluviale, evidenziando impegni positivi in corso. È essenziale attuare strategie locali e globali per rivitalizzare il ciclo idrologico atmosferico e migliorare la capacità della foresta di resistere agli effetti dei cambiamenti climatici.

Arie Staal, co-autore dello studio, sottolinea anche come la riforestazione possa compensare in modo significativo gli effetti negativi della deforestazione. “Le conseguenze negative di questa pratica possono essere ampiamente mitigate… dalla riforestazione,” afferma. Inoltre, Nobre ribadisce che è necessario agire rapidamente per evitare un’ulteriore degradazione, avvertendo: “Se non agiamo prima del 2040, supereremo il punto critico; allora sarà impossibile salvare l’Amazzonia.”


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