Dopo il boom della quinoa, agricoltori boliviani affrontano suoli degradati e stress climatico.
I produttori di quinoa boliviani hanno dovuto affrontare numerosi ostacoli, tra cui la concorrenza globale e la precarietà dei prezzi. Mentre questo cereale continua a vendere più degli altri prodotti tipici dell’Altiplano, come le patate, il suo costo è ora stabilizzato ben al di sotto dei livelli massimi storici. Gli agricoltori hanno adottato metodi di produzione intensiva, a scapito della biodiversità e della salute del suolo, rendendo le coltivazioni vulnerabili a variazioni climatiche e aumenti di parassiti.
In una nuova era di sfide climatiche, i produttori di quinoa della Bolivia, da una parte, devono affrontare problematiche legate a gelate inusuali e alla scarsità d’acqua, dall’altra parte, sono spinti a trovare soluzioni sostenibili. Le loro esperienze quotidiane rivelano un’economia fragile, irta di insidie e opportunità di sviluppo. Come ben sottolineato dal professor Marco Antonio Patiño Fernández, “la quinoa potrebbe rappresentare un punto di partenza per una nuova fase di progresso agricolo, ma è necessario un approccio sostenibile.”
